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Itinerario di una settimana tra Tirolo e Sud Tirolo

I viaggi on the road sono quelli che, in assoluto, preferisco. Libertà di spostamento, di soste, pause fotografiche ogni volta che un posto mi incanta. Ancora una volta mi sono ritrovata in camper, con la famiglia al completo ed una nuova meta: Tirolo e Sud Tirolo.

Partiamo insieme?

* in grassetto troverete i luoghi in cui ho trascorso la notte, in corsivo quelli in cui ho solo sostato.

GIORNO 1 – Innsbruck

Innsbruck è una deliziosa cittadina nascosta tra le montagne tirolesi, ne sono rimasta piacevolmente colpita. Il suo centro storico è piccolo e caratterizzato da tanti portici, l’attrazione principale? Sicuramente il Goldenes Dachl, ovvero il Tettuccio d’oro e simbolo della città. Durante il periodo natalizio, Innsbruck si riempie di mercatini di Natale: vin brulè, würstel, prodotti tipici e molto altro, perfetti per ingannare il tempo nell’attesa della mezzanotte la sera di Capodanno. Il nostro conto alla rovescia è avvenuto lungo le sponde del fiume Inn, con tanto di concerto e fuochi d’artificio a ritmo di musica.

Dove ho dormito? Al Nattarer See Camping a Natters, abbastanza distante dal centro di Innsbruck ma collegato con una navetta gratuita per il clienti del camping.

Dove mangiare? Ad Innsbruck sono tipiche le speckerie e, per il nostro cenone, non abbiamo potuto non provarne una.

Innsbruck

Innsbruck

GIORNO 2 – Innsbruck, Haus Steht Kopf, Kitzbühel, Salisburgo

Lungo la strada per Salisburgo, ci sono due posti che catturano la nostra curiosità: Haus Steht Knopf e Kitzbühel. La prima è una curiosissima attrazione, Haus Steht Knopf significa “Casa capovolta“. Tra un giramento di testa e l’altro, mi sono ritrovata in una casa in cui tutto era, appunto, capovolto, sottosopra. Kitzbühel, invece, è una rinomata località sciistica ma ciò che mi ha colpito di più sono state le sue case coloratissime, per il resto è troppo turistica e colma di negozi. In serata arrivo a Salisburgo e primo giro di perlustrazione!

Dove ho dormito? All’interno dell’enorme parcheggio a MirabellPlatz, MirabellGarage. Tranquillo ed in compagnia di altri camper.

Cattedrale di Salisburgo

Cattedrale di Salisburgo

GIORNO 3 – Salisburgo, Mondsee, Berchtesgaden (Germania)

L’intera mattinata e le prime ore del pomeriggio sono dedicate alla visita di Salisburgo, conclusa con una fetta di torta Sacher. Nel pomeriggio raggiungiamo Mondsee ed il suo omonimo lago, tradotto in lago della Luna; ci sono diverse leggende riguardo il nome di questo lago ma quella che preferisco è sicuramente quella di una fanciulla rapita da un orco, il padre disperato chiede aiuto alla luna e, quest ultima, indica alla ragazza le profondità del lago. Il mostro prova a raggiungerla ma, il lago ormai, è tutto ghiacciato; un giovane e furbo principe riuscì, infine, a salvarla. La Cattedrale di Mondsee è, inoltre, famosa per essere stata scelta per il matrimonio del film “Tutti insieme appassionatamente”. Raggiungiamo in serata la piccola zona di Germania che si incastra nell’Austria, l’idea era quella di visitare il Nido delle Aquile e le miniere di sale ma, dopo aver percorso tutto il tragitto – sia in salita che in discesa -che porta al rifugio di Hitler, decidiamo di tralasciarla per l’indomani, in quanto la strada è molto “pendente” (circa 22%) e neve e nebbia non ci hanno mai abbandonati.

Dove ho dormito? Quella a Berchtesgaden è stata una sosta dall’ultimo secondo e, appena abbiamo trovato posto nel parcheggio di un concessionario, abbiamo fermato il camper e ne abbiamo approfittato.

Cattedrale di Mondsee

Cattedrale di Mondsee

GIORNO 4 – Salz Zeit Reise (Germania), Bruck

La regione di Salisburgo e la vicinissima Germania sono ricchissime di sale e miniere. La mattinata del quarto giorno, mia sorella ed io, abbiamo visitato le Salt Zenit Reise: la visita dura circa due ore alternando percorsi a piedi, con trenino e due scivoli per raggiungere i livelli più bassi della miniera. Torniamo in territorio austriaco, in discesa verso l’Italia, e proviamo l’ebrezza del viaggiare senza navigatore ma con le cartine, per percorrere strade secondarie, meno battute e che attraversino i parchi nazionali. La giornata la trascorriamo in viaggio e alla sera siamo obbligati, per necessità tecniche da camper, a fermarci in campeggio nella vicinissima cittadina di Bruck, rinomata località sciistica.

Dove ho dormito? Sportcamp Woferlgut, il campeggio più lussuoso in cui sia mai stata. Se siete interessati alle attività sciistiche è perfetto, altrimenti… passate avanti!

GIORNO 5 – Bruck, Lienz, Fabbrica Loacker, San Candido

Lienz fa parte di quelle cittadine che, a primo impatto, non mi hanno trasmesso nulla. Purtroppo ho un rapporto odio-amore con le località sciistiche, credo siano fatte tutte con lo stampino e per un ristretto “tipo” di persone. Tappa del tutto fuori programma ed inaspettata è stata quella alla fabbrica della LoackerHeinfels. Loacker Mondo Bontà, oltre ad uno store in cui vendono ogni tipo di prodotto del marchio, è dotata di una Pasticceria Interattiva in cui realizzare le proprie creazioni. Varcato il confine  San Candido si aggiudica la sosta per la notte; anche facendo parte della categoria sopra citata, questo paese mi è piaciuto. Saranno stati i suoi deliziosi mercatini e l’odore di caldarroste? Qui ho sentito l’ospitalità verso lo “straniero” che non ho avvertito a Lienz.

Dove ho dormito? In un luogo sperduto alla pendici delle Tre Cime di Lavaredo, detto sinceramente. In queste località non è difficile trovare parcheggi o punti sosta.

Mercatini di Natale a San Candido

Mercatini di Natale a San Candido

GIORNO 6 – San Candido, Lago di Braies, Lago di Carezza, Trento

La giornata di oggi è dedicata ai laghi del Trentino, il Lago di Braies e quello di Carezza. Nelle acque ghiacciate del Lago di Braies si manifesta uno strano – quanto spaventoso se non si è a conoscenza – fenomeno naturale: all’improvviso potreste sentire forti boati provenire dalle acque. In realtà delle enormi bolle d’acqua salgono, dalle profondità del lago, per poi infrangersi contro il ghiaccio, il tutto è perfettamente udibile dall’uomo. Il Lago di Carezza, più piccolo del primo, è circondato da una fitta foresta di alberi e le altissime montagne gli fanno da cornice. Tutto questo gli dono un’aria mistica e, non a caso, una leggenda caratterizza i colori di questo lago.

dal sito sudtirolerland.it

Molti anni fa nel lago di Carezza viveva una ninfa di particolare bellezza che con il suo canto melodioso deliziava tutti i viandanti che salivano al passo di Costalunga. Un giorno anche lo stregone di Masaré la sentì cantare e si innamorò della ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare la fatina del lago senza riuscirvi. Così lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioelli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar e di recarsi quindi al Lago di Carezza per attirare la ninfa e portarla con sé. Così fece: stese il più bell’arcobaleno mai visto sino ad allora tra le due montagne e si recò al lago, ma dimenticò di travestirsi. La ninfa rimase stupita di fronte all’arcobaleno colorato di gemme preziose. Ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Allora non fu più vista da nessuno. Lo stregone, distrutto dalle pene d’amore, strappò l’arcobaleno dal cielo, lo distrusse in mille pezzi e lo gettò nel lago. Questa è la ragione perché ancora oggi il lago di Carezza risplende tutti gli stupendi colori dell’arcobaleno, dall’azzurro al verde, dal rosso all’indaco, dal giallo all’oro.

Il nostro viaggio si conclude a Trento, un’ultima passeggiate tra i mercatini natalizi con annessi acquisti. Nel nord del Trentino Alto Adige viene prodotto un salume di cui vado ghiotta e, non appena possibile, ne faccio scorta: la mortandela, fatta di carne di maiale macinata, ricoperta da un mix di spezie e stagionata.

Dove ho dormito? Area Attrezzata per camper ex Zuffo P9, all’uscita del casello autostradale Trento Centro, la fermata dell’autobus diretto in centro è vicinissima.

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