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Cosa vedere in Puglia: dal Gargano al Salento con le donne pugliesi

5 donne per 5 zone della Puglia. Ognuna con i propri luoghi del cuore. Un lungo viaggio da nord a sud, cosa vedere in Puglia di imperdibile?

Vivo in una regione davvero immensa.
Basti pensare alla sua costa lunga 865 km, al mutamento repentino del paesaggio, alla moltitudine di tradizioni e alla prelibata cucina e alle sue piccole varianti a seconda della zona.
Come persona, e come pugliese, mi piace scoprire le mille sfaccettature della mia regione. A volte, però, mi risulta difficile proprio a causa delle enormi distanze e del poco tempo a disposizione; per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo, su cosa vedere in Puglia, a più mani.

Con l’aiuto di altre 4 donne pugliesi, incontrate e conosciute in questi 4 anni di blogging, vi faremo scoprire i luoghi che, secondo noi, sono imperdibili nel tacco d’Italia.

Cosa vedere in Puglia da nord a sud?

Cosa vedere in Puglia: Foggia e dintorni – Alessia Musella

Alessia sono io. Un piccola presentazione per chi non mi conosce: napoletana di nascita, pugliese d’adozione; ho sempre guardato la Puglia con gli occhi di chi voleva scappare. Da un po’ di anni, il mio modo di guardare è cambiato e ora osservo con gli “occhi dell’amore”. Social Media Manager, blogger e 1/4 di admin di @igersfoggia.

– Vieste

Avrei potuto scrivere semplicemente “Gargano” ma non rientrava nello spirito dell’articolo. Scelgo Vieste, però. La punta estrema del tacco d’Italia, Vieste è la meta perfetta 365 giorni l’anno. Durante la bassa stagione per cercare tranquillità e contemplare il mare tempestoso, nel periodo estivo per godere del sole e della vita movimentata di paese. La sua è una posizione strategica, permette di fare tutto: spostarsi sul versante nord e visitare piccoli borghi in pietra, sul versante sud per rimanere incantati dalle alte falesie bianche oppure verso la Foresta Umbra e immergersi nei boschi.

Esperienze imperdibili? Visitare e vedere in funzione un trabucco, macchina da pesca antichissima (contatta “La Rinascita dei Trabucchi Storici”www.trabucchidelgargano.org), fare un’enorme scorpacciata di pesce cotto e crudo al Ristorante San Lorenzo (numero di telefono 0884 320610) prenotando obbligatoriamente in anticipo, specialmente in alta stagione.


>> Leggi: On the road sul Gargano, itinerario di 7 giorni <<


– Foggia

La mia città. Molte persone la bypassano, altre ancora la snobbano, molti non sanno nemmeno dell’esistenza. Foggia è una delle sei province pugliesi, una città dalle origini molto antiche ma poco conservate a cause dei bombardamenti della II° Guerra Mondiale che rase al suolo tutto ciò che testimoniava la sua storia. Perché Foggia è da vedere? Per il suo centro storico ed i numerosi palazzi nobiliari, per il suo altissimo numero di chiese in un centro storico davvero molto piccolo, per visitare gli ipogei… per rallentare. Fare una passeggiata su Corso Vittorio Emanuele, per sedersi a Piazza Umberto Giordano davanti ad uno degli Uffici Pubblici più antichi di Italia, per visitare il Teatro Giordano, tra i più antichi d’Italia.

Per chi vuole scoprire questo territorio, non solo con gli occhi ma, anche con il palato, una tappa obbligatoria è l’Amabasciata Orsarese (Via Iorio Tenente, 53 – prenotazione vivamente consigliata). Niente menù, piatti che seguono la stagionalità, ingredienti locali, pochi coperti curati come se fosse casa. È una vera e propria esperienza culinaria. Unico appunto? Siate certi di arrivare a stomaco più che vuoto!

– Celle di San Vito

Arroccato ai confini regionali, sui Monti Dauni, c’è Celle di San Vito. Tanto piccolo quanto poco conosciuto, ho scoperto la sua esistenza qualche anno fa e me ne innamorai, principalmente, per due motivi. È uno dei due paesi pugliesi, il secondo è Faeto (famoso per il prosciutto crudo), in cui si parla franco-provenzale ed è così radicato da avere la toponomastica in doppia lingua. Con soli 80 abitanti e una sola via principale, è il paese più piccolo di Puglia. Per chi ama la natura, Celle di San Vito è circondata da boschi nei quali è possibile fare passeggiate oppure escursioni volte alla conoscenza delle erbe spontanee.

Cosa vedere in Puglia: Barletta Andria Trani – Elena di Vera

Elena, local manager di @igersbat e membro del nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione IgersItalia e graphic designer. In pratica una bomba di energia e intraprendenza.

Castel del Monte

Non ha bisogno di molte presentazioni, è uno di quei poli museali di tutta la Puglia che ogni anno vede passare migliaia e migliaia di visitatori. Castel del Monte rappresenta il castello per eccellenza.
Sorge imponente su una collina rocciosa che domina tutta la campagna circostante della Murgia a pochi chilometri da Andria. Patrimonio Unesco, rappresenta un capolavoro dell’architettura militare medievale, precisione matematica ed astronomica.
Il numero otto, possiede un valore simbolico e rappresenta l’elemento caratterizzante del castello:
– otto le torri che circondano il castello anch’esse a forma ottagonale
– otto le sale del primo piano a pianta trapezoidale
– otto le sale del piano superiore
– ottagonale la forma del cortile centrale.
Arrivati sulla collina è possibile lasciare l’auto in uno dei grandi parcheggi attrezzati e proseguire sino in cima al castello a piedi. Passeggiare tra la natura immersi nel verde vi rimetterà al mondo. C’è un’altra cosa che può rimettervi al mondo se passate da queste parti: la burrata di Andria IGP, un “sacchetto” di pasta filata che racchiude degli sfilacci fatti della stessa pasta, immersi nella panna.

Foto di @lebowsky88 selezionata da @igersbat

– Saline di Margherita di Savoia

Se siete degli instagramers, appassionati di fotografia e siete sempre alla ricerca di paesaggi wow, non potete perdere questo meraviglioso posto. Le Saline di Margherita di Savoia, una splendida riserva naturale tra le più grandi d’Europa e le più suggestive per le sue acque salmastre dal tipico colore rosa, con le sue vasche salanti e zone evaporanti, potrete passeggiare tra le bellissime montagne di sale e osservare specie faunistiche tipiche, tra le più belle da fotografare c’è sicuramente il fenicottero rosa, che nel periodo primaverile regala agli appassionati di fotografia scenari unici.

Ma sono i colori che la natura compone naturalmente in questa riserva ad essere i protagonisti, il rosa delle acque salmastre regalano un effetto magico.

– Palazzo della Marra e Pinacoteca De Nittis a Barletta

Un altro piccolo diamante della mia provincia è Palazzo della Marra a Barletta, un antica residenza appartenente nel 1500 alla famiglia Orsini, successivamente acquistato da una delle famiglie nobili barlettane i De La Marra, che diedero al palazzo l’aspetto attuale. Ma nella meraviglia c’è la meraviglia che porta il nome di Giuseppe De Nittis, uno dei maggiori esponenti della pittura impressionista italiana.  All’interno del sontuoso palazzo si racchiude, al secondo piano, la Pinacoteca De Nittis, opere del pittore barlettano che furono donate da sua moglie Leontine alla città.

Passeggiare tra le stanze del palazzo è un’esperienza unica, il percorso della mostra è organizzato considerando i momenti che hanno caratterizzato la vita del pittore, dalla sua esperienza napoletana sino all’influenza della mondanità parigina, dagli studi dei paesaggi ai ritratti femminili, compreso il bellissimo dipinto di sua moglie. Si giunge poi in una parte del museo dove al centro della stanza è posizionato il suo più celebre dipinto: Colazione in giardino

Se amate l’arte e vi piace essere affascinati dal bello, non potete perdere questo viaggio nella bellissima Pinacoteca.

Cosa vedere in Puglia: Bari e dintorni – Manuela Vitulli

Manuela, blogger freelance e instancabile viaggiatrice. Se penso a lei, non posso non ricordare la sua dolcezza e bontà che ci hanno fatto avvicinare al di fuori del mondo virtuale, quasi come se viaggiassimo sempre sulla stessa lunghezza d’onda.

– Polignano a Mare

Polignano a Mare. Ormai famosa in tutto il mondo, con le sue balconate a strapiombo sul mare Polignano è un MUST.

– Bari

Il centro storico di Bari: due o tre ore nella Città Vecchia sono obbligatorie. Tra il profumo di focaccia, le orecchiette fatte a mano dalle sapienti mani di signore veraci, l’iconografia e le nicchie dedicate ai santi (in particolare a San Nicola). Bari Vecchia è autenticità.

Cosa vedere in Puglia: Valle d’Itria – Benedetta Loconte e Eligia Napoletano

Benedetta e Eligia, social media manager la prima e consulente di comunicazione la seconda, insieme formano le girls di @igersvalleditria. Una è la perfetta compensazione dell’altra: dolcezza e calma di Benedetta, energia e schiettezza di Eligia.

– Cisternino, Locorotondo e Martina Franca

Cisternino e Locorotondo, insieme a Martina Franca, sono i paesi che appollaiati su tre colli quasi equidistanti uno dall’altro delimitano il territorio della Valle d’Itria in senso stretto. I primi due, in particolare, sono piccoli borghi da visitare per restare affascinati da quell’atmosfera magica e silenziosa che si respira passeggiando tra i vicoli. I loro centri storici sono un intreccio di viuzze che riconducono sempre allo stesso punto ma pur somigliandosi sono due borghi nettamente differenti. Locorotondo è il paese delle tipiche case a cummersa, mentre Cisternino è il borgo dei 5 rioni. A Locorotondo resterete affascinati dalla cura e la bellezza dei suoi balconi sempre verdi e fioriti; a Cisternino invece vi colpiranno le scalette strette e ripide che conducono a case costruite l’una sull’altra.

– Céglie Messápica

Data la vicinanza, imperdibile è una visita anche al centro storico di Céglie Messápica, città del gusto famosa per essere uno dei luoghi dove si mangia meglio in Valle d’Itria. Qui le trattorie a volte sono spartane, altre volte sono invece ristoranti molto rinomati, ma ovunque mangerete benissimo e soprattutto avvolti da un’architettura rurale davvero caratteristica. Anche qui colore predominante è il bianco, interrotto solo da vasi di fiori colorati che adornato balconi e finestre.

– Ciclovia dell’acqua

La Valle d’Itria prima di tutto è campagna puntellata di trulli. Per immergersi in questo paesaggio basta fare una passeggiata a piedi o in bicicletta lungo la ciclovia dell’acqua che inizia a Cisternino e si estende per 10 chilometri lungo il canale principale dell’antico Acquedotto Pugliese. L’esperienza sarà totalmente immersiva nel paesaggio campestre e bucolico della valle dei trulli.

Cosa vedere in Puglia: Lecce e dintorni – Cristina Buonerba

Cristina, lazy travel blogger… che poi tanto lazy non è visto che è sempre in giro per il mondo. Oltre che per i suoi meravigliosi viaggi, mi ha conquistata per il suo modo di vivere: lento, rilassato e pieno di ironia.

– Galatina 

Se sei in vacanza in Salento non puoi perderti una passeggiata a Galatina, uno dei paesini della provincia che preferisco in assoluto. Per quale motivo? Sicuramente perché questa piccola perla salentina saprà conquistarti da ogni fronte. Iniziando dal pancino – sapevi che il famoso pasticciotto leccese è nato proprio tra i confini di questo paese? E siccome non si tratta solo di “cosa vedere in Puglia”, punta la tua bussola verso la Pasticceria Ascalone, dove potrai assaggiare il vero pasticciotto salentino e fare il pieno di bontà.

Galatina inoltre ospita la Basilica di Santa Caterina, una delle basiliche più ricche e importanti del Mediterraneo, che racchiude un’esplosione di affreschi di ispirazione giottesca. Infine, il centro storico di Galatina, seppur minuscolo, è una vera e propria bomboniera. Visitare per credere!

Foto di @francesca.montinaro

– Otranto

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Otranto, uno dei borghi marittimi più affascinanti di tutto il Salento.

Accoccolato lungo la costa Adriatica, Otranto è uno di quei posticini da visitare assolutamente. Sono cresciuta a suon di gite a Otranto – in estate e in inverno ogni scusa era buona per concedersi un gelato vicino al castello. Lasciati affascinare da questo paesino dalle mura bianche e dai vicoletti stretti che si affacciano sul mare e che raccontano storie che sanno di Mediterraneo. Se il tempo è bello poi e il cielo è chiaro, riuscirai anche a scorgere il profilo delle montagne di Valona, che si trovano a soli 70 km dalla costa.

Foto di @andrewsofficial

– Leuca 

Finis Terrae, ovvero l’estremità più a sud-est di tutto lo stivale. Come piace dire a me, dopo Leuca l’Italia è finita!
Qui è dove convergono i due mari – l’Adriatico e lo Ionio – e dove potrai assorbire al massimo il fascino del basso Salento, tra vecchie influenze ottomane e sapori all’olio d’oliva. Imperdibile un’ottima scorpacciata di pesce!

Foto di @lorenzo90vi

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