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Monte Calvo: escursione sulla vetta più alta del Gargano

“Ma cosa c’è su Monte Calvo?”

Il nulla cosmico, se proprio vuoi saperlo.
Ma è proprio il suo nulla a renderlo un luogo meraviglioso e degno di essere visitato.

Il Monte Calvo è la vetta più alta del Gargano e la quinta della Puglia, con i suoi 1065 metri. Non è difficile pensare perché si chiami così: la sua vetta è completamente priva di vegetazione, nonostante sia circondata da fitte foreste.

Il Gargano mi incanta anche solo percorrendo i suoi tornanti, attraversando i suoi paesi e osservando la vita che scorre. Per quanto sia famosa e panoramica la strada litoranea, la strada provinciale n°89, quelle interne non sono da meno. Dopo aver parcheggiato la macchina, mi sono finalmente resa conto di dove mi trovassi esattamente, di fronte ad una valle vista spesso negli ultimi mesi, in una veste completamente diversa. I colori stanno cambiando alla velocità della luce, ora è tutto tinto di verde e la natura sembra essere viva e pronta per una nuova stagione.

Ma torniamo a Monte Calvo ed al trekking per raggiungerlo. Si, nella prima parte del percorso si tratta di vero e proprio trekking immersi nelle basse foreste che costeggiano il monte. Nonostante il terreno sia sconnesso e in pendenza, la natura e la quiete rendono la passeggiata più piacevole. Una volta uscita dalla foresta mi è sembrato di essere stata catapultata in Connemara: paesaggi brulli e incontaminati, file e file di pietre a segnare i sentieri.

Tra Aprile e Maggio, lungo il tragitto, non sarà difficile scorgere le piccole orchidee già fiorite nei campi. Il Gargano rappresenta un hot spot di biodiversità per quanto riguarda le orchidee, sono state censite oltre 80 specie differenti!

Imbocchiamo il sentiero da Ponte l’Amarena e prima di raggiungere Monte Calvo si arriva sul vetta minore, monte Calvello, dal quale si ha una vista mozzafiato sui valloni e sul monte principale.
E potevamo non decidere di pranzare al cospetto di uno dei panorami più belli del Gargano? Certo che no! Con la truppa di GarganoNatour, dopo aver fatto la foto di rito, ci fermiamo e condividiamo i nostri pranzi.
Da buoni meridionali è il momento che preferiamo, non solo per il caciocavallo podolico protagonista di ogni escursione, ma perché si tratta di un’ora di pausa in cui ci si sente un’enorme famiglia, si chiacchiera e ci si conosce.


Per tutte le informazioni riguardo alle prossime escursioni di GarganoNatour, seguite o contattate i ragazzi sulla loro pagina Facebook.

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