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Ayutthaya in tuk tuk: un salto indietro nel tempo

Ayutthaya ha sempre rappresentato, per me, uno dei principali motivi per visitare la Thailandia. Per quanto possano essere considerate rovine, amo i parchi storici per il loro fascino senza tempo, immaginare la vita che scorreva lenta nelle sue vie e sentirmi parte di quell’istante tanto sognato.

Avevo aspettato tanto quel giorno, probabilmente Ayutthaya è stato uno dei principali motivi che mi ha portata in Thailandia lo scorso agosto. Dentro di me sapevo che non sarei potuta tornare in Italia senza averla visitata, si è trattato di un forte richiamo sin dalla prima volta che l’ho vista.
La mattinata è iniziata, relativamente, presto nella calda e frenetica Bangkok: tra un clacson ed una fetta di mango mangiata al volo per colazione, tra un cambio di Skytrain e l’altro per arrivare a Victory Monument.
Bangkok è capace di stremarti anche alle otto del mattino e Ayutthaya ha rappresentato una piccola fuga da quella continua frenesia che è la capitale thailandese.

Se penso ad Ayutthaya, oltre a tutti i templi visitati, mi viene in mente il lento pranzo sulle rive del fiume, un luogo completamente anonimo se non per il nome in thailandese, un posto delizioso in cui ci ha portata la nostra autista del tuk tuk. Girovagare nel Parco Storico – patrimonio dell’UNESCO dal 1991 – a bordo di un tuk tuk è stata la scena migliore che potessimo fare: Ayutthaya è tremendamente secca ed il caldo lo si avverte maggiormente rispetto a Bangkok.

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Ayutthaya è stata la seconda capitale del Siam per 400 lunghi anni (dal 1350 al 1767) poi, con l’invasione ed il saccheggio dell’esercito birmano nel 1767, la capitale fu spostata a Thonburi. Oggi, i resti del parco storico, sono una reale testimonianza del brillante e glorioso passato della capitale thailandese; anche se alcuni templi più famosi sono stati restaurati, è facile immaginare le vite che un tempo scorrevano lungo le vie, tra un templio e l’altro, lungo il fiume che circonda il Parco Storico (l’antica città di Ayutthaya è per questo considerata un’isola) ed i suoi canali.

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I templi da visitare sono numerosi, sia sull’isola che fuori, noi abbiamo visitato i principali e quelli più famosi (quanto mi sarebbe piaciuto perdermi tra i templi e ammirare il tramonto calare sui chedi). Di seguito, un elenco dei templi che più ci hanno affascinato, rapiti o semplicemente piaciuti.

Wat Phra Si Snaphet

Questo templio ed i suoi enormi chedi sono una delle immagini rappresentative di Ayutthaya ed è in assoluto il mio preferito.
Antica dimora della famiglia reale, qui si respira un’aria magica, un equilibrio perfetto tra colori, profumi.

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Wat Ratchaburana

Il templio (Wat) Ratchaburana ha evidenti influenze khmer, con i suoi numerosi mattoncini rosso terra è impossibile non notarlo immediatamente.

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Wat Mahathat

Simbolo indiscusso di Ayutthaya, il Wat Mahatat è forse il templio più affollato tra tutti, essendo il più famoso e icona indiscussa della città.
Come ci sia finita la testa del Buddha tra le radici di un albero, ancora non è chiaro; le leggende sono numerose e, una di queste, narra che i siamesi abbiano nascosto la testa in un albero per evitare che i nemici birmani la rubassero durante i saccheggi.

Wat Yai Chaimongkhon

Il Wat Yai Chaimongkhon mi ha conquistata immediatamente.
Un piccolo Buddha sdraiato, file di Buddha fasciati di giallo lungo tutto il perimetro ed i fedeli intenti nelle loro preghiere e offerte, rendono questo lungo – nonostante i turisti – intimo e speciale.

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Wat Lokayasutharam

Di dimensioni molto più modeste rispetto a quello del Wat Pho a Bangkok, il Wat Lokayasutharam è il Buddha reclinato di Ayutthaya. Un tempo era totalmente circondato dall’acqua!

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Ayutthaya: Informazioni utili

• E’ possibile visitare Ayutthaya in giornata da Bangkok oppure fermarsi per più giorni e godere a pieno della tranquillità del posto.
• Raggiungere Ayutthaya da Bangkok è semplice: in minivan da Victory Monument (i minivan dovrebbero essere stati spostati a Mo Chit), in treno dalla stazione di Hua Lamphong oppure con un tour.

• E’ possibile visitare il Parco Storico in vari modi: bicicletta, motorino, tuk tuk o con tour organizzati.
• Il Parco è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00
• E’ anche possibile acquistare un biglietto cumulativo, per visitare più templi, le informazioni e i costi si trovano all’ingresso di ognuno.

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