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Londra, ladra di cuori

Fino a quattro anni fa non avevo la più pallida idea di cosa, il nome proprio “Londra”, potesse racchiudere. Tutto quello che sapevo è che era in cima alla lista dei miei viaggi da sogno, insieme a New York.
Poi, un caldissimo pomeriggio di Giugno del 2011, arriva una lettera.
Una lettera che custodisco gelosamente ancora oggi perché, quella lettera, mi ha portata a Londra, mi ha portata alla “costruzione” di una nuova Alessia.

Nell’articolo sull’Irlanda avevo accennato ad una prima vacanza-studio.
Bhè, la mia prima esperienza mi ha portata proprio a Londra.
Immaginate di ricevere una lettera nella quale vi dicono che il vostro sogno sta per diventare realtà. Come vi sentireste?
Praticamente come mi sono sentita io: gambe molli, improvvisa scomparsa di salivazione, nessuna fuoriuscita di parole e… commozione!
Dopo essere stata scelta tra tutti gli studenti dell’istituto e aver superato l’esame di ammissione, sarei partita per ben 3 settimane di vacanza-studio tramite un progetto dell’Unione Europea.

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Londra mi ha rapita e mi ha cambiata.

Mi ha cambiata perché mi sono ritrovata per 3 settimane con persone che, apparentemente, non conoscevo pur frequentando lo stesso istituto.
Ero conosciuta come la ragazza timida che sta per i fatti propri – e pensare che stavo per rinunciare a questa grande occasione per colpa della mia timidezza.

Mi sono fatta coraggio – il coraggio che può avere una ragazzina di 16 anni – e sono partita alla volta di questa nuova avventura.

Londra è importante per me.

Ho così tanti pensieri da mettere in ordine su questa città, anche a distanza di 4 anni, che ho paura di cosa possa uscire da questo articolo.
Forse tanto, forse i miei sentimenti o forse niente… saranno solo tante parole messe in disordine.
Proprio come nella mia testa.

Londra è una megalopoli ma dopo appena un giorno ti sembra di essere a casa e riesci ad orientarti nella metropolitana come se lo facessi da sempre.

Londra è famosa per il suo grigiume ma poi ti accorgi di quanto sia caldo e splendente il sole inglese e di quanto i numerosi parchi siano invitati nelle giornate più fortunate.

Londra è multiculturale e, al contrario di quanto si possa pensare, ogni persona riesce a convivere con l’altra indipendentemente dalla provenienza, religione o modo di pensare.

Londra è libertà di essere se stessi, tralasciando gli sguardi delle persone e quanto tu possa essere fuori dall’ordinario.

Londra è, ciò che oggi considero, il mio posto nel mondo.

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Ho amato Londra e grazie ad essa sono riuscita a costruire dei ricordi che porterò sempre nel cuore.
Ho amato i pomeriggi trascorsi a Regent’s Park e le lunghe passeggiate ad Oxford Street,
la stravaganza di Camden Town e la raffinatezza di Notthing Hill,
la confusione di Piccadilly Circus e la pace di Greenwich,
perdermi nel Natural History Museum e sognare davanti le vetrine di Harrods,
le improvvise e calde giornate di sole e la tipica pioggerellina londinese.

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Londra è questo ma anche molto altro. Dal 2011 non c’è stato ancora un vero e proprio ritorno ma, con la mia mente, è come se stessi sempre lì. Immaginando nuovi luoghi da vedere, itinerari ed emozioni.

Perché sì! Ci sarà un ritorno per creare nuovi meravigliosi ricordi da costruire, in quello che considero, il mio posto nel mondo.

 

3 Comments

  • Serena (Black Cat Souvenirs)

    Che bello leggere le parole di un’altra innamorata di Londra 😀
    Anche per me è stato amore a prima vista, e anche io sono stata rapita e cambiata da questo amore, che dura da 17 anni e che non solo mi ha fatto scoprire un posto nel mondo dove mi sento a casa più che a casa, ma mi ha fatto scoprire e costruire una nuova me stessa.
    Londra parla ad una parte di me ancora in embrione, quella che vorrei essere, il mio potenziale migliore – lo coccola, lo fa crescere, mi sprona a farlo diventare reale.
    Anche per me è cominciata con una vacanza studio e adesso ci torno quando posso, appena posso.

    14 luglio 2015 at 10:48 AM
    • Alessia - Nata per Viaggiare

      Grazie per questo bellissimo commento Serena 🙂 e sono sincera… sono senza parole! Perché è incredibile, quasi inimmaginabile, quello che una città riesce a dare ad una persona. Non vedo l’ora di tornarci e riprovare le stesse emozioni, se non più forti 🙂 un abbraccio

      14 luglio 2015 at 11:06 AM
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