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On the road sul Gargano: itinerario di 7 giorni

“Cosa posso vedere in una settimana sul Gargano?”

Hai solo l‘imbarazzo della scelta. Non perché io sia di parte ma, anche trattandosi di un’area non troppo vasta, chiunque troverà pane per i suoi denti.
Dal turismo religioso a quello storico-archeologico, lunghi sentieri per gli amanti del trekking e delle passeggiate naturalistiche, dalle spiagge immense di Vieste alle piccole baie nascoste.
Tengo a precisare, quindi, che il Gargano non è una meta prettamente balneare ed estiva ma è possibile svolgere diverse attività anche durante gli altri mesi dell’anno.

Nonostante ami il Gargano, il mare, stare in ammollo per ore nell’acqua, non sono una di quelle persone che passerebbe intere giornate sdraiata al sole. Fremo. Di curiosità e di essere attiva.

Questo fattore mi spinge a visitare il Gargano anche fuori stagione e avere una visuale differente rispetto alla solita confusione e frenesia presente nel periodo estivo.
Ma quindi… cosa si può fare in una settimana sul Gargano?

On the road sul Gargano: itinerario

Giorno 1: Mattinata 

Prima tappa è la città bianca di Mattinata, sulla costa meridionale dello sperone. Le opzioni per dormire sono due: o in paese o sul lungo mare pieno zeppo di campeggi, case in affitto e hotel. In ogni caso un giro in paese è d’obbligo, perdersi nei violetti bianchi, fermarsi ad un bar e osservare la vita di paese sotto i propri occhi o una dolce pausa da Ciangulerie (Corso Matino), una pasticceria in cui vengono preparati dolci della tradizione garganica. 

Dopo il lungo viaggio per raggiungere il Gargano è necessario un po’ di relax sull’immensa spiaggia mattinatese; i lidi e le spiagge libere sono numerose, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Piccolo consiglio: dirigiti verso Punta Grugno, sotto il Monte Saraceno: meno calca e nel pomeriggio l’acqua dovrebbe essere più pulita. 
Il Caratino è il luogo preferito dai giovani al tramonto o per trascorrere la serata in compagnia con una bella birra tra le mani.

Giorno 2: Foresta Umbra e Monte Saraceno

Sempre facendo base a Mattinata, il secondo giorno può essere dedicato alla parte naturale e rigogliosa del Gargano: la Foresta Umbra! Ancora non è certo se il suo nome deriva da “ombra” o dai primi abitanti di questi luoghi, gli Umbri. Sta di fatto che una visita in foresta è il modo perfetto per sfuggire all’estremo caldo estivo (specialmente Luglio e Agosto). Altra tappa di importante rilevanza storica-naturale è Monte Saraceno che conserva oltre 3000 anni di storia, dall’insediamento dei Dauni fino alle Guerre Mondiali. Il tragitto è di facile percorrenza e non troppo esteso.

Giorno 3: Spiaggia di Vignanotica e Baia di Porto Greco

Prima di raggiungere Vieste, la base per i prossimi giorni, piccola sosta a due baie più o meno famose: la prima è la spiaggia di Vignanotica conosciuta per le altissime falesia bianche a picco sul mare. Dopo pranzo, e mi raccomando non prima, spostati verso Pugnochiuso e raggiungi la Baia di Portogreco. Il sentiero è abbastanza impervio – io l’ho percorso sotto il sole rovente dell’una e mi sono sentita male – e sconsiglio di portare troppe cose con se per essere quanto più liberi possibile nei movimenti. La spiaggia è completamente libera e, se siete fortunati, sarete tra i pochi ad occuparla. Che siate in coppia o meno, una tappa alla Torre di Porto Greco è doverosa, specialmente verso il tramonto quando tutto inizia a tingersi di blu e attraversa mille sfumature: dal rosa al viola, dall’azzurro al blu profondo.
E ora via verso la movida di Vieste!

Per dormire: io ho sempre alloggiato al Villaggio Baia e Cala Campi, poco distante dal centro e munito di navette che fanno da spola ogni giorno.

Spiagge del Gargano: Vignanotica

Spiagge del Gargano: Vignanotica

Spiaggia del Gargano: Baia di Campi

Nel tragitto da Mattinata a Vieste, non perdere una sosta a Torre San Felice per ammirare il famoso simbolo del Gragano: l’architello di San Felice!

Architello di San Felice

Architello di San Felice

Giorno 4: i Trabucchi

Tra un bagno e l’altro nelle cale vicino Vieste, è d’obbligo una visita ai trabucchi, antiche macchine da pesca capaci di proiettare le reti fino a 30 metri dalla costa. Le nostre acque tra il 1500 ed il 1600 non erano sicure a causa della pirateria e alcuni garganici, probabilmente, iniziarono a pensare a metodi alternativi alla pesca tradizionale. A Vieste ci sono 3 trabucchi: Punta San Francesco, La Ripa e Punta Santa Croce; in totale, sulla litoranea tra Peschici e Vieste, ci sono circa 16 trabucchi. Sul sito de La Rinascita dei Trabucchi Storici troverai diverse informazioni su queste antiche macchine, le mappe ed i contatti per partecipare alle dimostrazioni di pesca.

Giorno 5: Peschici

Se sei amante della sabbia e sei stanco dei ciottoli, Peschici potrebbe rappresentare il tuo paradiso in terra. Anche le cale più nascoste sono sabbiose, ma un po’ più difficili da raggiungere. Puoi decidere di visitare Peschici in giornata da Vieste o, semplicemente, cambiare “base” e spostarti in un altro fulcro delle vacanze garganiche. Passeggiare per i suoi vicoli bianchi e azzurri, fa sembrare di essere stati catapultati direttamente in Grecia!
Al tramonto l’aperitivo “Al Trabucco di Mimì è, ormai, un’istituzione!

Giorno 6: isole Tremiti

Considerate le perle dell’Adriatico, le isole Tremiti rappresentano un must durante una vacanza sul Gargano. Si raggiungono facilmente in traghetto da Vieste, Peschici e Rodi Garganico (circa 20€ a/r). Le isole principali, munite di porto, sono San Nicola e San Domino (il Cretaccio, Pianosa e Capraia sono più piccole e meno attrezzate). Le opzioni sono diverse: partecipare ad un’escursione per visitare le numerose grotte, un tuffo nel punto in cui è immersa la statua di Padre Pio, noleggiare un gommone e sentirsi liberi di fermarsi dove si vuole, esplorare l’interno delle isole o crogiolarsi al sole in una delle calette.

Un post condiviso da mary desta (@destamary) in data:

Giorno 7: Vico del Gargano

Se hai un po’ di tempo a disposizione prima di tornare a casa, non puoi lasciarti sfuggire Vico del Gargano, uno dei borghi più belli e romantici d’Italia. Romantico non solo per il famoso vicolo del bacio, in cui gli innamorati si incontravano e lasciavano le proprie lettere o promosse d’amore, ma anche per il santo patrono. Poteva non essere San Valentino? Ogni anno il 14 febbraio, il borgo si veste a festa , le strade vengono addobbate con arance, limoni (entrambi presidi Slow Food) e foglie di alloro e moltissime coppie si recano qui per bere il succo delle arance benedette per esaudire i loro desideri di gioia e felicità.
Tappa consigliata: Bar Pizzicato (Via del Risorgimento, 16), per una sosta gelato o dolce.


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4 Comments

  • Il mondo capovolto

    E’ tutto talmente meraviglioso che… come si fa a non volerci venire? *-* e lo dico da sarda abituata molto bene (anzi viziata dal bel mare e dai bei paesaggi) 🙂

    13 aprile 2017 at 7:05 PM
    • Alessia - Nata per Viaggiare
      Alessia Musella

      La Sardegna è meravigliosa, non stento a credere al tuo essere viziata 🙂 in questo itinerario non nemmeno ho inserito tutto quello che avrei voluto. Il Gargano ed io ti aspettiamo eh! :*

      13 aprile 2017 at 8:40 PM
  • partyepartenze

    Voglio farlo. Voglio fortissimamente farlo. Voglio farlo prestissimo…

    14 aprile 2017 at 7:58 PM
    • Alessia - Nata per Viaggiare
      Alessia Musella

      Ed io ti aspetto prestissimo Paola! Ci sono tanti luoghi che, per forza di cose, non ho potuto inserire nell’itinerario. Se hai bisogno di qualche informazione in più, sono a tua completa disposizione 😉

      14 aprile 2017 at 8:00 PM
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