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Rinunciare ad un viaggio

Rinunciare ad un viaggio: 3 motivi (validi) per farlo

Se mai mi avessero detto “Un giorno rinuncerai ad un viaggio“, non ci avrei mai creduto.
Ancora di più se quel viaggio fosse già stato intrapreso, se mi fossi trovata per la prima volta in un nuovo continente, in un paese che mi aveva sempre affascinata.
Ecco, è praticamente quello che mi è successo con il Marocco.
Abbiamo rinunciato al nostro viaggio in Marocco, la sera stessa in cui siamo arrivati.
Perché? Perché a volte bisogna guardare in faccia la realtà, essere consapevoli delle proprie capacità e (in)sicurezze.
E quando ho visto Mario stare male come non mai, mi sono ritrovata immediatamente a cercare un volo per tornare in Italia il giorno successivo, sentivo fosse la cosa giusta.
L’itinerario che avevamo in programma era impegnativo, secondo noi (e a detta di molti altri), avremmo dovuto percorrere tanti chilometri in macchina su strade e contesti completamente sconosciuti. 
Un viaggio deve essere vissuto nella maniera più spensierata e leggera possibile, secondo me, e delle condizioni salutari non ottime non ce lo avrebbero permesso.
Sì, fa rabbia dover rinunciare ad un viaggio – specialmente se sei già in viaggio; fa ancora più rabbia quando due persone, a stento, si ammalano due volte l’anno.

Voglio convincermi della nostra scelta e provo a dare dai validi motivi a ciò

Perché mai rinunciare ad un viaggio?

  1. Non è il momento giusto. Può sembrare stupido ma, esiste il momento in cui partire è la scelta giusta, quando si tratta più di bisogno che di un desiderio mosso dalla curiosità. Troppi fattori ci avevano fatto titubare sulla partenza, avevamo avuto dei segnali ma li abbiamo totalmente ignorati.
  2. Motivi di salute. Se non siamo lucidi, “spensierati” e concentrati, nel caso di un lungo viaggio in macchina, non ha senso partire e affrontare un viaggio che, probabilmente, ricorderemo come uno dei peggiori. Ed ben diverso partire essendo già malati e partire ed avere un piccolo incidente di percorso.
  3. Sicurezza, o meglio, la paura. Quasi sicuramente è uno degli aspetti che oggi spinge maggiormente a rinunciare ad un viaggio. La sicurezza. Ma io preferisco guardare l’altro lato della medaglia, quello sul quale c’è scritto “paura” e che, purtroppo, sta vincendo. Roma, Milano, Parigi o Bruxelles sono sicure e non allo stesso modo. Nulla è prevedibile e nulla dovrebbe spingerci a rinchiuderci nelle nostre 4 mura di casa (non meno sicure di qualsiasi altra città). 
    Ciò non esclude il fatto di rinunciare ad un viaggio: si tratta di una passione e tutte le passioni vanno vissute a mente libera e senza preoccupazioni.

E voi avete mai rinunciato ad un viaggio? Perché?

 

5 Comments

  • Silvia - The Food Traveler

    Ti capisco, anche se a me è capitato di dover rinunciare a un viaggio anche se è successo qualche giorno prima della partenza. Ho rinunciato per paura: avevo prenotato voli e hotel per Gerusalemme e poi, poco prima di partire, disordini, aggressioni, auto incendiate, gente accoltellata sugli autobus. Forse ho sbagliato, ma non me la sono sentita.
    Non conosco la tua situazione nei dettagli, e probabilmente capiterà che ti farai assalire dal nervoso per aver rinunciato – a me è successo – ma se il tuo istinto ti ha detto di tornare a casa, hai fatto bene. Io sento di avere un conto in sospeso con Gerusalemme, ma prima o poi arriverà il momento di andarci, come per voi tornerà il momento di tornare in Marocco.
    Buona domenica.

    1 ottobre 2017 at 1:59 PM
    • Alessia - Nata per Viaggiare
      Alessia Musella

      Ero sicura di averti risposta Silvia :/
      La nostra salute (leggi “vita”) e la nostra incolumità valgono molto più di un viaggio, per quanto meraviglioso esso possa essere! Lo sai che il prossimo post che ho in bozza l’ho intitolato proprio “Il mio conto in sospeso con Marrakech”? Abbiamo davvero un conto in sospeso con questi luoghi, li abbiamo avuti sotto il naso per così poco tempo che… siamo rimaste in sospeso! Ci rifaremo presto. Un abbraccio

      5 ottobre 2017 at 8:46 PM
  • Alessandra - Appunti di Consapevolezza

    A me è capitato il contrario: sono partita pur non essendo serena dentro. Ecco, non vedevo l’ora di tornare a casa. Al momento, per fortuna, non mi è mai capitato di dover rinunciare una volta prenotato o una volta arrivata (spero che Mario stia bene ora…).
    Sono sicura che arriverà il vostro momento di scoprire il Marocco con spensieratezza.
    Un abbraccio,

    Alessandra

    3 ottobre 2017 at 12:05 PM
    • Alessia - Nata per Viaggiare
      Alessia Musella

      ❤️ ovviamente ti auguro di non dover mai rinunciare ad un viaggio!
      Mario ora sta meglio e attendiamo il nostro momento per il Marocco.
      Un abbraccio a te Alessandra!

      3 ottobre 2017 at 3:41 PM
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