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Il tramonto dopo la tempesta a Thonon-Les-Bais

Ho scritto questi pensieri ascoltando le note di “The light she brings“. Vi propongo di ascoltarla insieme alla lettura, magari avrà un effetto diverso; basta cliccare sul titolo e sarete catapultati nei miei ricordi.

Ricordo quel pomeriggio come se fosse ieri.
13 Agosto 2015, un cielo grigissimo e la mia famiglia ed io in cerca di un parcheggio a Thonon-Les-Bais, sul lago di Ginevra.
Troviamo posto lungo la strada e, con macchina fotografica al collo, siamo pronti per la nostra passeggiata sul lungo lago.
Sono esattamente due le foto che riesco a scattare prima che il cielo diventi nero e le acque iniziano ad agitarsi.
Rientriamo, costretti, al camper ancora ignari di ciò che ci avrebbe aspettato dopo.

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A Thonon-Les-Bais ho visto uno dei tramonti più belli della mia vita.
E mai avrei creduto che il cielo potesse prendere letteralmente fuoco, se non lo avessi visto con i miei occhi.
E’ stato proprio così: dal nero del temporale il cielo è diventato prima grigio, poi azzurrino, dorato, rosa ed infine rosso fuoco.

Sul lago di Ginevra era tornata la calma, si sentivano nuovamente le onde infrangersi contro le rocce, gli uccelli cinguettare; le gocce d’acqua cadere dagli alberi, i nostri passi e, seppure ci fosse altra gente, allo stesso tempo si sentiva il silenzio.

Un tramonto così non lo avevo mai visto.
Eppure, quell’attimo, è stato mio. Ero sola. Io, la mia macchina fotografica, i miei pensieri e quel tramonto mozzafiato.
Avevo il tempo per catturare, con la mente e con il cuore, ogni singolo attimo di quel momento.

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Sfiderei chiunque a rimanere impassibili difronte ad uno spettacolo che solo la natura sa dare.
La stessa natura che, poche ore prima, mi aveva spaventata con una scena da “fine del mondo”, mi ha poi lasciata senza parole per la sua bellezza.

Non credo dimenticherò facilmente quel giorno. Sono una persona meteoropatica ed il 13 Agosto mi sono sentita esattamente come quel cielo.
Incazzata nera prima, viva e con un fuoco dentro dopo.

Ora mi ritrovo a fissare lo schermo, a pensare a quel tramonto e nella mia testa sento tutti quei piccoli rumori, l’aria fresca sul viso e quell’odore di terra bagnata che tanto amo.

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Se un giorno tornerò a Thonon-Les-Bais?
Non lo so. Ne ho un così dolce ricordo che avrei paura di rovinarlo.
Per il momento, lascio impresso nella mia mente quel piccolo momento di pace che la natura e quella città sono riusciti a donarmi.

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Mettete insieme un tramonto, un’appassionata di fotografia, la golden hour ed i controluce e avrete come risultato me, completamente rapita da quel momento, in una fresca serata di Agosto. Come al solito, quando la fotografia mi rapisce completamente, mi sono ritrovata a scattare milioni di fotografie di cui ora non riesco a fare una cernita. Proprio per questo vi lascio il link alla mia galleria su Flickr.

 

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2 Comments

  • Ezio

    Che bel post! Mi piace un sacco.. Che belle foto ed adesso ho solo voglia di teletrasporto!

    31 gennaio 2016 at 10:43 AM
    • Alessia - Nata per Viaggiare
      Alessia Musella

      Sono felicissima che ti sia piaciuto! Grazie mille Ezio!

      1 febbraio 2016 at 4:24 PM
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