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Viaggio in Cambogia: il nostro itinerario di 9 giorni e la guida completa

A noi non piacciono le cose semplici!
Ecco la prima premessa.

Non è il solito giro della Cambogia. Abbiamo attraversato la frontiera a piedi, non ci siamo mossi in aereo, abbiamo deciso di raggiungere il mare con un bus notturno dal nord del paese e preso il suddetto bus dopo una giornata nei templi di Angkor, la prima tappa non è stata la capitale e nemmeno Siem Reap, non abbiamo prenotato i trasferimenti in anticipo pur essendo alta stagione. Un amico ci ha detto “farete un zig zag del paese”, eppure per me era il giro più ovvio e lineare che potessi fare.

Ed è stato uno dei viaggi più belli e intensi della mia vita.

La scelta dell’itinerario non è una cosa semplice.
Anche dopo essere salita sul mio volo diretto a Bangkok non ero sicura di aver fatto la scelta giusta. Forse avrei dovuto iniziare da Phnom Penh, per fare subito un tuffo nell’atroce passato e storia di questo paese; forse avrei dovuto iniziare da Siem Reap ed i suoi famosissimi templi. E invece no.
Ho iniziato da Battambang. Una piccola cittadina rurale che in molti snobbano ma che, per me, ha simboleggiato l’inizio perfetto di questo viaggio. A partire dalla strada che ci ha condotto lì, appena superato il confine.

Consiglio a tutti di iniziare da Battambang, per avere il primo impatto con la vera Cambogia. La Cambogia attuale, lontana da templi famosi a livello mondiale e lontana dalla vita più mondana.

Seconda premessa.
Il nostro viaggio è iniziato e finito a Bangkok (dedicandole in totale 5 giorni) per due semplici motivi. Volevamo tornare nella capitale thailandese e poi è la porta dell’Asia, qualsiasi altra città del sud est asiatico quasi sempre è più cara da raggiungere direttamente dall’Italia.


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Info pratiche

● Zone visitate: Bangkok e Cambogia 
● Persone:
2
● Giorni:
16 giorni, dal 1 al 16 Dicembre 2018
● Spesa totale: 3.080€ (di cui 1.078€ di volo intercontinentale Roma – Bangkok, 730€ di alloggi, 440€ di trasporti interni, 378€ di cibo, 225€ di visite e tour, 70€ di visto per la Cambogia)
● Fuso orario: sia in Thailandia che in Cambogia sono +6 rispetto all’Italia (nel mese di Dicembre)
● 3 voli: Roma > Bangkok (via Abu Dhabi), Phnom Penh > Bangkok, Bangkok > Roma (via Abu Dhabi)
● 4 bus: prenotati durante il viaggio man mano che ci spostavamo
● 7 alloggi: di cui 6 prenotati in anticipo e 1 sul posto tramite Booking.com e Agoda

Viaggio fai da te in Cambogia

Il volo

Questa volta abbiamo deciso di volare con Etihad Airways, facendo scalo ad Abu Dhabi e arrivando a Bangkok. Abbiamo acquistato i voli a Settembre per Dicembre pagando €539 in classe Economy.
Sono rimasta un po’ delusa da questa compagnia, sia come servizio sia come intrattenimento a bordo (davvero pochissimi film in italiano). Ho trovato Emirates nettamente migliore.

Il visto

Per visitare la Cambogia è necessario il visto.
Per i cittadini italiani che si recano in Cambogia per turismo, per meno di 30 giorni e un solo ingresso, non è obbligatorio richiedere il visto prima della partenza. È possibile ottenere il visto in 3 modi: all’arrivo (aeroporto o frontiera), l’e-visa (online su questo sito) prima di partire oppure tramite Ambasciata o Consolato.

Quale tipologia scegliere?

Dipende da come si vuole raggiungere la Cambogia.
Se si entra nel paese attraverso gli aeroporti, consiglierei di fare il visa on arrival.
Se si decide di attraversare la frontiera a piedi, come abbiamo fatto noi, le opzioni sono 2: all’arrivo o online.
Le frontiere cambogiane sono particolarmente famose per i poliziotti e le loro maggiorazioni sui costi del visto senz’alcun motivo o autorizzazione, nonostante sia scritto a grandi caratteri il costo attuale di $30.
C’è chi prova a contestare questa ingiustizia e vede ritirarsi e sparire i passaporti, riottenendoli dopo minuti/ore di agonia.

Personalmente, ho preferito affidare i nostri passaporti ai ragazzi del bus che ci ha condotto a Poipet e pagare loro 10$ piuttosto che ad un ufficiale di stato senza autorizzazione.
Se s’intende attraversare il confine a piedi e voler pagare la giusta somma per il visto, conviene richiederlo online prima della partenza.

I costi del visto

A seconda di dove venga effettuata la richiesta il prezzo cambia:

Online $36 (di cui $6 di commissione) – rilascio in 3 giorni
Visa on arrival $30 – rilascio immediato in aeroporto o frontiera

In genere alle frontiere ne chiedono $40.

Documenti necessari

Per richiedere il visto è necessario:

• il passaporto con almeno 6 mesi di validità e con 2 pagine libere;
• 1 fototessera (per precauzione ne ho portate 2) in formato cartaceo o in formato digitale a seconda del tipo di richiesta.

La moneta

La Cambogia ha due monete.
Il Riel cambogiano (1 riel =0,00022€) e il Dollaro americano (1$ = 0,88€). Vengono usate entrambe le monete: il dollaro come moneta principale e il riel come centesimi del dollaro, visto il bassissimo valore. 
Per quanto riguarda i riel, 4000 riel equivalgono ad 1$. Quindi, nel caso doveste avere 0,50$ di resto vi ritroverete tra le mani 2000 riel. Bisogna porre molta attenzione quando si riceve il resto, perché la doppia moneta crea confusione anche ai cambogiani.

Noi abbiamo portato una somma più consistente di euro da cambiare a Bangkok in dollari, sia per pagare il visto alla frontiera sia per averne un po’ a disposizione. Prelevare agli ATM in Cambogia è costosissimo in quanto si ha una commissione fissa di 5$ e non si possono prelevare più di 150$ al giorno.

Riel a sinistra, dollari a destra

L’itinerario

La Cambogia è un mondo a se.
La Cambogia è tanto altro e non solo templi di Angkor. È ricca di luoghi da scoprire e, prima di partire, avevo 3 itinerari pronti per questo viaggio, non riuscivo a decidere cosa escludere e cosa tenere. Ha vinto un itinerario che include tappe classiche e doverose e tappe meno consuete.

Il nostro viaggio in Cambogia è durato nove giorni.

04 Dicembre: attraversamento del confine thai-cambogiano a piedi – notte a Battambang
05 Dicembre: visita di Battambang e dintorni – notte a Battambang
06 Dicembre: trasferimento a Siem Reap in bus – notte a Siem Reap
07 Dicembre: visita ai templi di Angkorbus notturno per Sihanokville
08 Dicembre:
Sihanoukville – Koh Rong – notte a Koh Rong
09 Dicembre:
Koh Rong

10 Dicembre: Koh Rong
11 Dicembre: Koh Rong – Sihanoukville – notte a Phnom Penh
12 Dicembre: visita di Phnom Penh – notte a Phnom Penh
13 Dicembre: volo per Bangkok

Abbiamo trascorso a Bangkok in totale 5 giorni, 2-4 Dicembre e 13-15 Dicembre.

I trasporti

Era l’aspetto che più mi preoccupava del viaggio in Cambogia: i trasporti. Mi sono poi resa conto che erano preoccupazioni inutili. All’interno del paese, tra una tappa e l’altra, ci siamo mossi esclusivamente con bus prenotati sul posto, o tramite i nostri alloggi o tramite le numerose agenzie nelle città.
Ciò che ho amato della Cambogia sono stati gli spostamenti lenti con i bus, prendere il mio posto e guardare il paesaggio cambiare da una tappa all’altra, fare soste in mezzo al nulla e rinfrescarci con frutta e caffè.
L’unico bus prenotato in anticipo è stato quello notturno da Siem Reap a Sihanoukville. Dal sito
www.giantibis.com abbiamo acquistato i biglietti e scelto i posti. Giant Ibis si è rivelata una compagnia ottima, con wi-fi a bordo, bagno, coperta, cuscino, snack e acqua e doppio autista visto il lungo viaggio. A grande sorpresa il bus non era composto da sedili ma da letti a castello. In assoluto il viaggio in bus più bello di sempre!
Altra compagnia per i bus che abbiamo utilizzato è la Mekong Express, un bus un po’ più piccolo senza infamia e senza lode, wi-fi “esistente” ma non funzionante, ma con la quale ci siamo trovati bene.

Per raggiungere Koh Rong, invece, abbiamo acquistato i biglietti direttamente all’agenzia Buva Sea al porto di Sihanoukville, per partire dopo poco più di un’ora.

Da Phnom Penh siamo tornati a Bangkok con un volo Air Asia, comodo e veloce.

Costi spostamenti in Cambogia

• Poipet > Battambang – taxi – 30$
• Battambang > Siem Reap – bus Mekong Express – 6$
• Siem Reap > Sihanoukville – bus notturno Giant Ibis – 25$
• Sihanoukville > Koh Rong > Sihanoukville – barca veloce Buva Sea – 22$
• Sihanoukville > Phnom Penh – bus Giant Ibis – 13$
• Phnom Penh > Bangkok – aereo Air Asia – 90$

bus notturno Siem Reap > Sihanoukville con letti a castello

I costi

La Cambogia è un paese estremamente economico. O caro.
È perfetta per ogni tipo di budget.

Come tutti i viaggi, dipende da come ognuno di noi decide di viverlo.
Nonostante sia un paese ancora non abituato al turismo di massa presenta strutture di alto livello così come strutture più economiche, si può mangiare in ristoranti rinomati o scalzi su enormi tappeti posti al centro di un mercato cittadino per pochi dollari. Anche muoversi all’interno delle città si rivela piuttosto economico; al contrario della Thailandia, i taxi sono esclusivamente tuk tuk ed una corsa può costare tra i 2-5$. 

Gli alloggi

Mai come in questo viaggio sono stata soddisfatta degli alloggi scelti. In alcuni ci è stato offerto un drink di benvenuto, in altri sconti per i ristoranti annessi, in altri ancora upgrade gratuiti nonostante l’alta stagione. Tutti prenotati in anticipo tramite Booking.com o Agoda.

Vi consiglio tutti gli alloggi in cui siamo stati per costi, posizione e servizi:

• Battambang: RaVorn Villa Boutique
• Siem Reap: Home Indochine d’Angkor
• Koh Rong: Long Set Resort
• Phnom Penh: Penh House & Jungle Addition

Alloggio Battambang – RaVorn Villa Boutique

Alloggio Phnom Penh – Penh House and Jungle Addition

Alloggio Koh Rong – Long Set Resort

Il cibo

Se penso al cibo cambogiano mi viene in mente subito un aspetto: è decisamente poco piccante rispetto a quello thailandese. Anzi, a paragone non lo è per niente. Ho amato la cucina cambogiana/khmer e le sue succose zuppe di curry. Come la maggior parte dei paesi asiatici, la cucina è basata su riso e zuppe (specialmente a base di curry khmer). Il piatto nazionale per eccellenza è l’amok che può essere a base di pesce, pollo o manzo; si tratta di una pietanza sana, cotta al vapore o al forno, avvolta in una foglia di banano e esaltata dal latte di cocco. Inconsciamente l’ho provato nella versione pollo, non sapendo che l’ingrediente principale è quello viene definito il formaggio cambogianoprahok, ovvero pasta di pesce schiacciata, salata e fermentata per giorni. Un piatto che ho mangiato durante tutto il viaggio, in diverse varianti, è il lok lak, a base di carne di manzo immerso in una salsa di succo di lime, sale e pepe nero di Kampot. Molto diffusi sono anche i noodles, sia di grano che di riso.

Sim card e connessione internet

Per questioni lavorative, ho ritenuto necessario acquistare una sim locale e avere internet sempre disponibile, anche per cercare informazioni e aiuti ogni volta che desiderassi. I gestori sono numerosi, noi ci siamo affidati completamente alla nostra guida di Battambang che ci ha condotto in un negozio di telefonia dove abbiamo acquistato la scheda della compagnia Smart. Passaporto, soldi e, in 5 minuti, il gioco è fatto.  Gestore ottimo, connessione in 4G e mai avuto problemi di ricezione, nemmeno sulle isole. Consiglio il pacchetto Smart Traveller SIM al costo di 5$, con 2 GB di dati validi per 7 giorni e la connessione illimitata sui social (Facebook, LINE, Viber, WeChat e WhatsApp).

Sicurezza

Ultimo ma non meno importante, il fattore sicurezza.
Ho trovato la Cambogia un paese estremamente sicuro, non mi sono mai sentita in pericolo.
Per Phnom Penh bisogna avere un po’ più di attenzione, essendo la capitale si nota subito la differenza dalle altre cittadine. Personalmente la mia esperienza personale è stata positivissima ma degli amici, prima della partenza, ci hanno messo in guardia in merito ai furti. In Cambogia, e a Phnom Penh, i taxi sono semplici tuk tuk (e non macchine) quindi ci è stato sconsigliato di tenere telefoni, macchine fotografiche e videocamere perennemente in mano in quanto gli scippi, dai ragazzini cambogiani, sono all’ordine del giorno. Per qualsiasi altro tipo di informazioni, in merito alla sicurezza, consiglio sempre di consultare il sito della Farnesina ViaggiareSicuri.it.

Un aspetto da non sottovalutare è quello delle mine antiuomo: le zone più remote del paese è consigliabile escluderle o, per lo meno, visitarle con persone del posto poiché la Cambogia è ancora piena zeppa di mine inesplose.

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